Tuesday, 20 January 2009

Ancora ateobus.

Oggi ho ricevuto una e-mail di risposta dalla IGPDecaux, risposta che non avrebbe potuto essere più insignificante.
Buongiorno
con riferimento alla Sua richiesta d'informazioni sulla campagna UAAR pervenutami via mail, precisiamo quanto segue.
Abbiamo ritenuto di non poter esporre il messaggio cosi come si presentava sul bozzetto inviatoci dall'agenzia, dato il combinato disposto dell'articolo 10 e 46 del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria ( il codice è scaricabile all'indirizzo: www.iap.it/it/codice.htm)
Ricordiamo che il Codice di Autodiscilplina Pubblicitaria è giunto alla 44° edizione ( la prima risale al 1966 ) ed è adottato da tutte le concessionarie e da tutti i mezzi pubblicitari italiani.
Cordiali saluti
Benedetta Arlati
Direzione Marketing - Responsabile Comunicazione e Immagine
tel. +39 02 62498294
fax. +39 02 6599037
IGPDecaux S.p.A.
Piazza Cavour, 1 - 20121 Milano
Punto primo, io non ho mai richiesto informazioni, bensì ho scritto una e-mail di protesta. Punto secondo, anche se avessi richiesto informazioni, tale e-mail di risposta non riporta nulla che i precedenti comunicati stampa non contenessero già. Punto terzo, il fatto che il Codice di Autodisciplina Pubblicitaria abbia una lunga tradizione e venga adottato da tutte le concessionarie di pubblicità non rende la sua applicazione nel caso della campagna UAAR meno ingiusta.

In sostanza, in questo momento sono ancora più arrabbiato come persona e come cittadino. Perché sembra sempre che certa gente cerchi disperatamente di sotterrare le cagate che fa, invece di porvi rimedio?

0 comments: